ColorcoatGaranzia Confidex®


Ispezione e manutenzione

Per assicurare le migliori prestazioni possibili e la vita utile del rivestimento di acciaio preverniciato, si consiglia di adottare un programma di manutenzione strutturato. Vengono qui indicate le aree principali che dovranno essere controllate e sulle quali si dovrà intervenire in base a un piano di ispezione e di manutenzione programmato. Tale piano fornirà anche le basi per la realizzazione di un “documento schematico di ispezione” da inserire in una qualsiasi documentazione dopo la conclusione, e la messa a disposizione, dell’edificio.

Tata Steel conta su più di 40 anni di esperienza nello sviluppo e nella produzione di soluzioni di acciaio preverniciato per il rivestimento di tetti e pareti. Questa esperienza ci consente di proporre le migliori prassi per la definizione di piani di ispezione e di manutenzione dei rivestimenti metallici. Un buon piano di ispezione e di manutenzione ripagherà il proprietario dell’edificio con prestazioni ottimali dal punto di vista dell’aspetto, della durabilità e della vita utile del rivestimento.

Graffiti

Per la rimozione dei graffiti si possono utilizzare detergenti speciali oppure si potrà adottare un sistema di applicazione di vernice protettiva. Vi sono tre sistemi per la rimozione dei graffiti:

utilizzo di prodotti speciali per la rimozione dei graffiti, come solventi e gel;

sull’acciaio preverniciato si può applicare un trattamento con cera antigraffiti. I graffiti e il trattamento applicato alla superficie potranno essere eliminati contemporaneamente con un getto d’acqua. Questa soluzione, tuttavia, richiede una nuova applicazione del trattamento antigraffiti;

applicazione di un rivestimento protettivo permanente. Facilita la rimozione dei graffiti con acqua calda o soluzioni detergenti e, dopo la rimozione dei graffiti, non richiede la riapplicazione.

Accumulo di polvere e detriti

Tutte le superfici, siano esse pareti verticali o tetti, sono soggette all’accumulo di polvere e detriti. Questi accumuli, in corrispondenza degli angoli, delle cavità e delle grondaie, possono anche diventare particolarmente evidenti. In alcuni ambienti, come le aree industriali o quelle vicine a strade trafficate, la sporcizia si accumula più rapidamente che altrove. Le piogge garantiscono un certo livello di effetto lavante. Tuttavia, le aree dell’edificio al riparo dalla pioggia, come la parte superiore delle porte a saracinesca o i cornicioni sporgenti, non potranno usufruire di questo effetto di pulizia “naturale”.

Pulizia

La pulizia è necessaria quando la sporcizia e i detriti diventano evidenti, senza però diventare una mera operazione di routine. La presenza di sporcizia e di detriti non solo influisce sull’aspetto dell’edificio, ma può anche contribuire a danneggiarne il rivestimento. Inoltre, con il passare degli anni, l’eccessivo accumulo di detriti, di sporcizia, di acqua e di agenti chimici aggressivi potrebbe anche portare alla corrosione del supporto metallico.
L’eccessivo accumulo di detriti può anche causare il trabocco o la stagnazione di acqua, in particolare nelle grondaie, che potrebbe contribuire alla corrosione. Per evitare questa condizione, rimuovere i detriti utilizzando una spazzola rigida a setole morbide. Evitare di usare palette o attrezzi rigidi. Dopo averle pulite, le aree dovrebbero essere lavate con un getto d’acqua pulita. Non utilizzare acqua salata o getti ad alta pressione. Se necessario, prima del lavaggio finale con acqua pulita, utilizzare un detergente appropriato, oppure una soluzione al 10% di un buon detergente domestico o industriale. Per rimuovere gli accumuli particolarmente resistenti, utilizzare una spazzola con setole morbide.
Eventuali residui d’olio possono essere eliminati strofinando l’area con acqua ragia minerale prima di procedere alla pulizia e al risciacquo come indicato per le operazioni di pulizia generale.

In alcune aree gli uccelli possono generare problemi. Sul tetto si può verificare un accumulo di escrementi di uccello che potrebbe alterare in modo significativo il pH dell’acqua che scorre sulla superficie. Gli edifici utilizzati come posatoi o pollai, nei quali è possibile un accumulo eccessivo di escrementi, dovrebbero essere controllati e puliti regolarmente.

Detriti del processo di costruzione

I detriti metallici, come trucioli, chiodi o altri detriti residui dopo la conclusione della costruzione o della modifica di un edificio, sono soggetti a corrosione e possono generare sul rivestimento macchie spiacevoli da vedere. Per evitare che il rivestimento venga danneggiato, sarà sufficiente eliminare i detriti quanto prima possibile, e con attenzione.

Le macchie generate dalla corrosione di detriti residui della costruzione possono essere rimosse utilizzando una soluzione di acido cloridrico al 5%. Dopo questa operazione lavare e sciacquare la superficie come nella comune rimozione di sporcizia e detriti. Per alcune macchie particolarmente resistenti potrebbe essere necessario usare prodotti di pulizia specifici.

Altri detriti possono includere la schiuma espansa, il bitume, il catrame e i mastici, che richiedono l’adozione di detergenti speciali. Potrebbero anche essere presenti altri tipi di detriti come il calcestruzzo, il cemento e il gesso, che potranno essere rimossi con una soluzione di acido fosforico al 5%. Dopo questa operazione, lavare e sciacquare la superficie come nella comune rimozione di sporcizia e detriti.

Dispositivi di fissaggio difettosi

Rimuovere e sostituire sempre i dispositivi di fissaggio danneggiati o soggetti a corrosione. La corrosione di questi dispositivi può generare macchie spiacevoli da vedere e la possibile corrosione del rivestimento. Sostituire anche gli eventuali cappellotti danneggiati utilizzati per coprire i dispositivi di fissaggio. Si dovrebbero anche sostituire i dispositivi di fissaggio di materiale o tipologia non appropriati, in quanto possono contribuire alla corrosione dei pannelli.

Formazione di muffe

Se il microambiente lo consente, qualsiasi superficie è virtualmente soggetta alla formazione di muffe. Colorcoat HPS200 Ultra® e Colorcoat Prisma® sono formulati per resistere allo sviluppo di muffe ma, in condizioni estreme, questa è ancora un’eventualità possibile. In linea generale, lo sviluppo di muffe è generato da condizioni particolari, come la presenza di spore fungine, di umidità e di nutrienti contenuti in vari tipi di sporcizia. Come per la sporcizia e i detriti, le muffe non solo interferiscono con l’aspetto dell’edificio, ma possono anche contribuire a danneggiare il rivestimento e, in ultima analisi, corrodere la lamiera. Le muffe possono essere rimosse lavando la superficie. Su una superficie prelavata si può anche applicare, con uno spray a bassa pressione o con un pennello, una soluzione basica composta da:

  • detergente domestico - 0,5%
  • fosfato trisodico - 3,0%
  • soluzione al 5% di ipoclorito di sodio (candeggina) - 25,0%
  • acqua corrente pulita - 71,5%

Dopo il trattamento, sciacquare abbondantemente con acqua pulita.

Elenco di controllo di ispezione e di manutenzione

Controllo Azione
Accumulo di polvere
e detriti
Rimuovere i detriti e lavare le aree coinvolte.
Formazione di muffe Rimuovere le formazioni di muffe e lavare le aree coinvolte.
Danni fisici e naturali
del rivestimento
Valutare l’estensione del danno, o del guasto,
e intervenire con vernice di ritocco, oppure sostituire il pannello,
oppure affidare la riverniciatura a un fornitore specializzato.
Detriti del processo
di costruzione
Rimuovere immediatamente tutti i detriti.
Pellicola di protezione Rimuovere la pellicola protettiva e lavare le aree con
la soluzione adeguata.
Dispositivi di fissaggio
difettosi
Sostituire i dispositivi di fissaggio e qualsiasi cappellotto
mancante o danneggiato.
Bordi di taglio in fase
di installazione
Utilizzare i prodotti di manutenzione approvati.
Cavità Affidare l'incarico a fornitori specializzati e utilizzare prodotti
di manutenzione approvati.


Danni “naturali” del rivestimento

In caso di danni naturali del rivestimento, la decisione correttiva dipenderà dalla gravità del problema. La condizione peggiore potrebbe richiedere la riverniciatura o l’applicazione di un nuovo rivestimento. Il “Periodo minimo per le decisione di riverniciatura” (PRD) corrisponde al periodo di tempo minimo che deve intercorrere prima di assumere tale decisione su un dato prodotto di acciaio preverniciato. Bisogna fare attenzione, perché il processo di riverniciatura non è un’operazione che prevede semplicemente l’applicazione al rivestimento di una vernice proprietaria. Si tratta di un intervento che richiede l’adozione di una soluzione di rivestimento compatibile e l'affidamento del lavoro a un fornitore approvato che possa garantire un processo di applicazione corretto. Tata Steel può consigliare le soluzioni di riverniciatura più appropriate.

Cavità

Effettuare un controllo delle cavità esistenti, come le tubature e i lucernari, dove è più probabile che i pannelli vengano danneggiati. Si tenga presente che queste cavità hanno un bordo di taglio relativamente esteso sul quale si dovrà intervenire come indicato per i bordi di taglio in fase di installazione, oppure proteggendoli adottando una delle soluzioni consigliate. Queste aree saranno soggette a corrosione e a stagnazione di acqua che dovranno essere evitate adottando la protezione adeguata contro gli eventi atmosferici.

Danni fisici

I danni fisici possono verificarsi per varie ragioni, tra le quali gli urti e l’abrasione. Se il danno è di entità minore, per esempio graffi sulla vernice di rivestimento con una profondità inferiore allo spessore dello strato di vernice, non è necessario alcun intervento. Se il danno è più serio, per esempio una graffiatura profonda della vernice di rivestimento, allora è opportuno adottare un’azione correttiva. Quando la vernice viene scalfitta in profondità, il supporto metallico viene esposto alla corrosione. La riparazione di una scalfittura profonda può essere effettuata rimuovendo dall’area qualsiasi residuo di vernice non aderente o sfogliata, pulendola e, quando si è asciugata, ricoprendo la scalfittura con la vernice per ritocco raccomandata. Se la scalfittura ha anche coinvolto il rivestimento di zinco, esponendo anche l’acciaio sottostante, allora si dovrà applicare una vernice ad aria ricca di zinco in modo da ripristinare lo stato di protezione anodica. È importante che l’applicazione della vernice non si estenda oltre l’area coinvolta. Applicare la vernice con un pennello da pittore medio-sottile. Se il danno è relativamente esteso, sarà necessario sostituire il pannello, operazione facile da eseguire con l’acciaio preverniciato.

Ogni quanto tempo è necessario effettuare un’ispezione?

Nel corso della vita utile dell’edificio si deve prevedere l’adozione di un piano di ispezioni periodiche. È difficile stabilirne la frequenza, in quanto il livello di manutenzione richiesta varierà a seconda dell'ubicazione e del tipo di edificio. Si suggerisce comunque di ispezionare l’edificio dopo il primo anno di operatività, in modo da definire i successivi interventi di manutenzione e il periodo di tempo che dovrà intercorrere tra un’ispezione e la successiva.
In base a quanto previsto dall’ultima edizione del “Regolamento di lavori svolti in altezza” della Health & Safety Executive (HSE), si dovrebbe fare tutto il possibile per evitare che le ispezioni richiedano di recarsi sul tetto. Potrebbe essere possibile ispezionare il tetto utilizzando una piattaforma sollevabile, una botola, oppure con un binocolo rimanendo a livello del terreno, oppure osservandolo da un edificio adiacente.

Colorcoat HPS200 Ultra®, grazie al supporto Galvalloy® avanzato e ottimizzato, non richiede più alcun tipo di ispezione per tutta la durata di validità della Garanzia Confidex®. Questo significa che non è necessaria alcuna ispezione annuale in un arco di tempo che può arrivare anche a 40 anni. Tale condizione riflette le linee guida HSE che richiedono di ridurre al minimo gli accessi al tetto e contemporaneamente riducono i costi di manutenzione dell’edificio stesso.

Bordi di taglio in fase di installazione
Il “bordo di taglio” corrisponde all’area che rimane scoperta quando si taglia un pannello di acciaio preverniciato. Tutti i bordi di taglio esposti in fase di installazione devono essere il risultato di un’operazione di taglio eseguita in modo ottimale. Quando non è possibile utilizzare una scossalina per proteggere i bordi di taglio dalle alterazioni superficiali atmosferiche, sarà necessario ricoprirli con una vernice o lacca adeguata. L’applicazione di questo tipo di protezione è particolarmente importante nelle condizioni seguenti:

  • ambienti particolarmente aggressivi, per esempio, ambienti marini e industriali;
  • tetti con spioventi bassi e molto bassi.

Si raccomanda di adottare una procedura di taglio adeguata, che riduca al minimo la formazione di bave sui bordi di taglio. Quando possibile, eventuali bave dovranno limitarsi al bordo discendente dello spiovente del tetto. Per intervenire sui bordi di taglio danneggiati si deve adottare un trattamento che consenta di eliminare gli effetti della corrosione e, quindi, applicare un primer appropriato e un rivestimento del lato a vista di colore corrispondente a quello utilizzato per il rivestimento esistente.

Pellicola di protezione

Se la pellicola di protezione non viene rimossa per molto tempo dopo l’installazione, l’azione dei raggi ultravioletti dell’irradiazione solare determina un aumento dell’adesività e della viscosità della pellicola stessa, rendendone difficile, se non impossibile, la rimozione. Lo stesso vale anche per le pellicole nere UV opache quando vengono lasciate in posizione per un tempo prolungato. La rimozione della pellicola protettiva, o dei residui di adesivo, può essere effettuata utilizzando olio WD40 o acqua ragia minerale; dopo la rimozione, sciacquare abbondantemente con acqua, come indicato per la normale rimozione di sporcizia e detriti. Per rimuovere la pellicola protettiva si raccomanda di attenersi alle indicazioni fornite dal produttore





Italian Abbiamo rilevato automaticamente le vostre impostazioni di lingua.